sabato 13 febbraio 2016

Caramella al lampone





Stavo correggendo i compiti dei miei piccoli alunni di terza elementare, quando mi venne in mente che l'indomani sarebbe stato San Valentino.
Un gemito di disperazione uscì dalle mie labbra: odiavo quella festa!
Meditai di chiudermi in casa, staccare il telefono ed immergermi nell'ennesima visione dell'ESORCISTA.
Non volevo avere niente a che fare con cose anche solo vagamente romantiche.
Il giorno dopo, in pausa pranzo, ebbi già un assaggio di ciò che mi aspettava.
Le mie colleghe ed amiche, Alice e Rosalie, mi coinvolsero in una sfiancante discussione sulle più svariate sorprese che i loro fidanzati, Jasper ed Emmett avrebbero potuto organizzare per festeggiare degnamente la ricorrenza.
Io mi estraniai nei miei pensieri, lasciando che le loro voci mi giungessero come un eco lontano, annuendo strategicamente di tanto in tanto, per mostrare interesse e fingendo espressioni di meraviglia sentita e partecipe alle loro ipotesi degne del più melenso film romantico mai esistito.
Annoiata andai con la mente al passato.
Non avevo sempre detestato San Valentino, c'era stato un tempo in cui anche io lo adoravo ed ero elettrizzata quando la fatidica data si avvicinava.
Ma allora ero più giovane, ingenua e credevo nell'amore eterno, sicura di averlo trovato in Jacob, il mio ragazzo fin dal primo anno delle superiori.
Poi però, proprio il giorno di San Valentino di due anni prima, dopo che convivevamo solo da un paio di mesi, ero tornata a casa prima dal lavoro, chiedendo un permesso, in modo da poter preparare una gustosa cenetta, rendermi carina e finire di incartare il regalo che avevo comprato per lui il giorno prima, un cellulare di ultima generazione che tanto desiderava.
Ero sicura di fargli una stupenda sorpresa, ma invece lui l'aveva fatta a me facendosi trovare a letto, nel nostro letto, con la nostra vicina di casa, fresca di divorzio da un marito pieno di soldi, ma tanto vecchio da poterle essere padre.
Jacob non aveva il becco di un quattrino, dato che era un semplice meccanico nell'officina di suo zio Sam, però era un bel ragazzo, giovane e vigoroso.
Il dolore e l'umiliazione di quel tradimento, uniti al fatto di essere figlia di due divorziati, avavano fatto sì che smettessi di credere nell'amore e di conseguenza nella tanto decantata festa che lo celebrava.
Quando la nostra pausa finì, respirai di sollievo e salutate le mie amiche mi diressi verso la mia aula.
Aprii la porta e vidi il piccolo Edward che armeggiava intorno alla cattedra.
- Edward come mai non sei in mensa con i tuoi compagni? Cosa fai qui?-.
Al suono della mia voce il bambino sobbalzò e si voltò di scatto, rosso in viso.
Non ebbi il tempo di aggiungere altro perchè come un razzo sfrecciò di corsa fuori dalla porta.
Scuotendo la testa divertita pensai un momento al mio alunno.
Edward era un bambino delizioso.
Tranquillo, riservato, molto intelligente e con una grande passione per lo studio, una grande voglia di imparare che mi dava molta soddisfazione.
Era anche un bambino bellissimo con capelli castano ramati e stupendi occhioni verdi.
Purtroppo era molto timido ed il fatto di amare lo studio ed essere più intelligente della media lo rendeva estraneo ai suoi coetanei che lo guardavano con diffidenza, anche se lui sembrava non curarsene e preferiva sedersi sotto un albero a leggere un libro anzichè giocare a pallone durante la ricreazione.
Io cercavo di fare il possibile per aiutarlo ad interagire con il resto della classe ma sembrava che i miei sforzi non dessero l'esito sperato.
Mi avvicinai alla mia postazione solo allora  mi accorsi che sulla cattedra c'era una caramella al lampone, il mio gusto preferito che brillava alla luce del primo pomeriggio,nella sua bella carta rossa, accanto una busta bianca.
Curiosa presi la lettera, l'aprii e lessi ciò che c'era scritto.
" Cara maestra Isabella, volevo farti un regalo ma ho solo questa caramella, l'ultima che mi è rimasta ma te la do volentieri perchè so che è al tuo gusto preferito. Te la regalo per ringraziarti, anche se sono piccolo mi sono accorto che fai di tutto per farmi andare d'accordo coi compagni così che mi chiamino a giocare con loro. Non devi preoccuparti però io sto bene anche da solo.
Mi sono anche accorto che tu sei sempre sola come me e che guardi le altre maestre con un sorriso triste quando vanno via insieme ai loro fidanzati, allora ho deciso: se vuoi sarò io il tuo fidanzato, così posso aiutare te come tu cerchi di aiutare me, anche perchè non lo so se a te piaccia davvero davvero stare da sola.
Certo devi aspettare un po', darmi il tempo di diventare grande, ma poi giuro che ti sposo. Non mi piace vedere quel sorriso triste che fai, voglio vedere sempre il tuo sorriso allegro, come quando mangi le caramelle al lampone che ti prometto non mancheranno mai quando saremo sposati.
Io sono solo un bambino e molte cose non le so o non le capisco, come ad esempio perchè una signorina bella, brava e buona come te non abbia un fidanzato che le vuole bene, forse quando si diventa grandi si diventa stupidi? Allora non voglio diventare grande, però se non cresco non ti posso sposare... quindi facciamo così io divento grande ,ma giuro, croce sul cuore, di non diventare stupido e di vedere sempre tutte le cose belle che tu hai.
Adesso devo andare, mamma mi sta chiamando a cena, ma anche se non sei ancora la mia fidanzata voglio lo stesso farti gli auguri : BUON SAN VALENTINO MAESTRA ( QUASI FIDANZATA) ISABELLA."

                                   Il tuo quasi fidanzato :


Una lacrima scivolò sul mio viso.
Ero commossa per il gesto del mio piccolo allievo.
Con parole semplici mi aveva insegnato, lui a me, che l'amore esiste per tutti e che in ognuno ci sono cose belle che possono rendere felice un altra persona.
Bastava solo aspettare e la persona giusta sarebbe arrivata.
Sì, forse San Valentino non era poi così malvagia come festa...



24 commenti:

  1. Olèèèèèèèèèèèèèèèèè!!! Io dico sì al matrimonio di un giovane Edward con una Bella stagionata!!! Sì!!! (certo, quando almeno Edward avrà 18 anni).
    Ma che carina questa storia! Perfetta come inizio delle storie di San Valentino!
    Grazie!
    -SParv-

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  2. Dio che dolcezza♡♡♡
    Grazie davvero a te che l'hai scritta questa piccola meravigliosa creatura!!!

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  3. Oggi ho bisogno di coccole e questa storia è stata davvero una carezza.
    Brava, mi sono trovata a sorridere al pensiero di questo tenero bambino dal cuore d'oro.
    Grazie

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  4. Ciao, mi hai spiazzata con l'età di Edward però trovo l'idea molto carina e tenera

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  5. Complimenti una piccola perla, mi sono commossa nell'immaginarmi un piccolo Edward. E la maestra se è furba dovrebbe coltivarlo!!

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  6. mhmm.... sarà il tema ma mi sa che a sto giro sono un po' controcorrente.
    La storia è deliziosa, spero che Edward cresca presto, ma l'ho trovata molto prevedibile.
    Grazie

    JB

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  7. Okay... diciamo che mi ritrovo perfettamente d'accordo con la morale di questa storia: l'amore è verso tutti.
    A parte qualche imperfezione nella punteggiatura mi è piaciuto tutto... e la letterina di Edward è deliziosa.
    Bravissima.

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  8. La storia mi è piaciuta tremendamente.
    La dolcezza del bambino è stratosferica, così delicata e così giusta da farmi battere il cuore forte forte forte. Non ci posso fare nulla, è forse una delle mie preferite. Il tema di San Valentino è stato un po' difficile da affrontare perchè non è la mia "festa" preferita, anzi. E invece questa storia mi ha proprio presa bene. Forse perchè non è scontata, non è banale, non è smielata, non è consumistica, non è un sacco di cose che non mi piacciono. Insomma, una bellissima storia. L'amore rappresentato qui sopra è un po' il concetto di amore impossibile, quell'amore che fa sognare da piccoli e che ci fa credere in questo sentimento creandoci un sacco di castelli e fantasie che, anche se poi vengono infranti per ovvi motivi, restano comunque un bel ricordo. Bella, molto bella. Complimenti.
    Aly

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    1. 3 punti! Alla fine questa storia non la dimentico e mi piace da matti. L'amore di un bambino è il più vero, il più tenero, puro e incommensurabile che ci sia. Mi ha fatta sorridere e stare bene. Mi ha fatto sperare che ci siano ancora bambini così in ogni dove, che ci siano sempre e che la società non li elimini con i suoi cambiamenti, che siano capaci di essere teneri e che sappiano amare così. Brava

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  9. Storia tenera e molto originale.

    1 PUNTO

    mi è rimasto solo questo.

    Grazie!

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  10. Storia inconsueta dato l'argomento. Grazie di aver partecipato.

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  11. Ma che tenera!!! l'ho veramente adorata e il piccolo Edward è un amore!!! Bravissima!!!
    Aleuname.

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  12. Storia molto dolce! Mi è piaciuta l'idea della lettera.
    Brava!
    Georgia

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  13. Dolcissima questa storia. Edward ti colpisce al cuore con la sensibilità che dimostra e la dolcezza che traspare dalla lettera.
    Onestamente ho trovato il linguaggio del bambino troppo elaborato per avere otto anni e anche i pensieri mi sono sembrati un tantino "adulti" ma nonostante questo la storia resta deliziosa.
    Complimenti e grazie.

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  14. Tenera e commovente questa storia! Edward è eccezionale anche come bambino... Abbella invece... ahahahahahah!! Scherzooooo! Brava.

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  15. Ma almeno abbiamo dato fuoco a Jacob strappandogli prima le palline con una tenaglia arroventata?
    Trovo la parte riservata al piccolo Edward delicata e commovente. Riesco a immaginarmi il suo desiderio di diventare il cavaliere senza macchia e senza paura che salva la principessa e ritengo che il regalo della caramella al lampone sia un tocco di magico realismo. E mi fa molto piacere che Bella, invece di ridere/sorridere di lui considerandolo ingenuo e inappropriato, abbia compreso che l'amore non ha età e si sviluppa in maniera inaspettata a partire da un cuore gentile che sa osservare, ascoltare e donare gratuitamente.

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  16. Questa storia mi piace un casino!!! Furori dall'ordinario, tenera, non troppo lunga, bella!!! E ben scritta!!
    Grazie!!!!!
    Torno per i voti!!!

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